Quando all’improvviso non ti trovo più al supermercato e torni dopo un po’ che mi hai già comprato un regalo.

12:53
❝ Lei era in camera che mi faceva la valigia e come al solito mi sgridava, mi diceva che sono distratto e imbranato. Poi la sua voce si è affievolita, sono andato in camera e l’ho trovata sul letto che ansimava.
Le ho fatto la respirazione bocca a bocca.
Non so per quanto tempo, so solo che quando se n’è andata avevo il suo volto tra le mani, come in tutti i 60anni passati insieme.

Dario Fo, e gli ultimi momenti insieme a Franca Rame. (via maudeshortales)

mi gira la testa solo a pensarci

(via youblossomed)

(Fonte: centocentodieci)

12:03

Mi chiedi perché sono triste ed è questo. La sensazione di non potersi mai fidare, di non dare mai niente vero e sempre tutto per menzogna.

11:43
❝ Per comprendere, mi sono distrutto.

— F. Pessoa (via buiosole)

11:42

Una cosa che mi é sempre mancata tantissimo, rispetto alla quotidianità delle altre persone é qualcuno che mi preparasse qualcosa da mangiare a pranzo o a cena. Un familiare che preparasse qualcosa e che poi magari me lo lasciasse in frigo, per mangiarlo quando fossi tornata. Una telefonata che mi chiedesse ehi, ma dove sei, quando arrivi, qui é già pronto, queste cose così. Tipo quelle che ricevevano quasi con tono di minaccia i miei amici con orari e presenze a cui non potevano mancare. Mi manca l’idea e la consapevolezza di avere dei nonni. Mi mancano e tanto. Soprattutto mio nonno e tutti i nostri ricordi. Chissà lui che direbbe adesso delle mie scelte, chissà se mia nonna continuerebbe solo a dirmi “giudizio”.
La mia famiglia è strana.
Mi sono trasferita come fosse per un viaggio in apparenza e non credo se ne siano ancora resi conti che non torno, come sempre. Valigie piccole, poche cose, nessun arrivederci particolare, mia madre non mi ha neanche salutato quel giorno, non ci siamo nemmeno viste. Ho lasciato casa mia sapendo che anche fossi tornata solo dopo qualche settimana quella era l’ultima volta che quella sarebbe stata casa mia. Sono passata davanti alla cucina prima di uscire e la cucina non c’era più.
La vita è così veloce e piena che dà poco spazio ai pensieri, muta come i paesaggi dal finestrino del treno e passa veloce, velocissima.
Quest’anno credevo di impazzire, sono stata malissimo, non so davvero quanto ho pianto.
Vorrei che se fosse vero le persone mi dicessero più spesso che gli manco.
Tutti quelli che se ne vanno lo pretendono in un certo senso? Vorrei che mi venisse chiesto come sto. Vorrei che mi venisse detto come stanno loro, che mi raccontassero le cose come fossi ancora lì con loro, perché io le penso sempre.
È solo passato un mese e qualche giorno in più, sono a due ore di volo da casa, un’ora in meno di orologio, non sono dall’altra parte del mondo, ma certe volte, non mi sono mai sentita così lontana.

9:49

(Fonte: vibester)

7:30

from film credits of the movie ” L’avventura” of Antonioni

7:21

Anonimo: Come mai sei a Londra? :)

Per una serie di vicissitudini ed esigenze mi sono trasferita

7:17

1:29

1:23

1:19

V&A museum, London

1:15

ventanni:

So, this is me playing guitar and singing the Fair Rosemund ballad. Second male voice is my teacher.
Sorry about the pronunciation.

The song is an ancient english ballad based on the character of Rosamund (1133-1176), the daughter of Walter Clifford and the concubine (from 1165) of King Henry II of England. She died poisoned at the hand of the queen Eleanor (who was 11 years older than Henry).

Fair Rosemund ballad

I have a sister, young Clifford said
a sister no man knows,
she hath a colour all in her cheek
like drop of blood in snow.

She hath a waist, a waist, a waist,
like to my silver cane,
and I will not for ten thousand worlds
King Henry know her name.

King Henry in his fair bower,
was hidden so close and still
and every word young Clifford said
he wrote down in a bill.

The first fair line she looked upon,
she did begin to smile
the next fair line she looked upon
the tears run down an’ high

Oh cursed be my brother Clifford,
oh cursed may he be
Can’t he dote on his hawks and hounds
but he must dote on me.

54 listens

11:35

The colours of London

11:13

6:45

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