Ogni tanto mi manca la scuola, una qualsiasi, il liceo, l’università appena finita, un ambiente scolastico, tutte quelle persone viste ogni giorno per anni, vederle cambiare, sapere la loro vita, crescere, rivederle dopo mesi di vacanza, anche se nel corso degli anni c’avrò parlato sei volte. Mi manca scarabocchiare sui banchi, sui quaderni nelle lezioni, accasciarmi sulle braccia, nascondermi nelle sciarpe all’entrata del liceo, vedere cosa facevi dalla finestra sul cortile, starti addosso sui termosifoni, fumare, salire le scale, piangere in bagno, imparare, aver paura, voler essere da un’altra parte e adesso esserci. Mi cerco in tutti in ricordi senza afferrarmi mai.

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Houses of London

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London

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La sensazione bellissima di quando stacco la sera da lavoro ed è andato tutto bene, tu non mi vieni a prendere e io cammino velocissimo con la musica a palla nelle orecchie, il vento fortissimo di Londra ma non freddo, sono lontana da casa, da tutti quei problemi che mi stavano facendo impazzire, sto bene sto benissimo vorrei solo tornare a casa saltare sul letto continuare a sentire la musica e cantare a squarciagola. Cerco di imprimere tutto nella testa immagini parole odori suoni tutto compresso dentro per ricordare come cazzo ci si sente quando si è lontani e va tutto bene.

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London

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Quando all’improvviso nell’arco della giornata ti ricordi di dirmi che la sera prima mi sono addormentata sulla tua spalla mentre tu eri ancora sveglio, che mi parlavi e io ti rispondevo farfugliando qualcosa.

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Io che stacco da lavoro e tu che mi vieni a prendere

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Quando andiamo da McDonald e io provo un panino nuovo, ma poi non mi piace e mi chiedi ” Vuoi il mio?” con la faccia un po’ rassegnata, ma dolce e io mi mangio il tuo big mac.

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